{"id":385,"date":"2016-12-23T09:40:04","date_gmt":"2016-12-23T09:40:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terra.unimore.it\/scienzenaturali\/?page_id=385"},"modified":"2024-01-11T09:37:34","modified_gmt":"2024-01-11T09:37:34","slug":"laboratorio-di-zoologia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/?page_id=385","title":{"rendered":"Laboratorio di Zoologia"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;insegnamento di Zoologia prevede alcune esercitazioni pratiche nel corso delle quali gli studenti prendono familiarit\u00e0 con la strumentazione comunemente utilizzata per lo studio degli animali. In particolare stereomicroscopi e microscopi composti permetto di osservare i minuti caratteri morfologici di molti invertebrati utili ai fini diagnostici (riconoscimento delle specie), ma anche di osservare la struttura fine e il funzionamento di molti organi ed apparati necessari alla vita degli stessi (es strutture boccali di parassiti ematofagi oppure le lamelle branchiali dei molluschi bivalvi e dei crostacei).<br \/>\nL&#8217;attenta osservazione di una seppia seguita dalla sua dissezione consente di capire la propulsione a getto dei molluschi cefalopodi, ma anche di verificare la disposizione delle branchie nella cavit\u00e0 pelleale, scoprire la conchiglia residuale oltre che apprezzare forma e consistenza delle le mascelle cornee simili al becco di un pappagallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;insegnamento di Zoologia prevede alcune esercitazioni pratiche nel corso delle quali gli studenti prendono familiarit\u00e0 con la strumentazione comunemente utilizzata per lo studio degli animali. In particolare stereomicroscopi e microscopi composti permetto di osservare i minuti caratteri morfologici di molti invertebrati utili ai fini diagnostici (riconoscimento delle specie), ma anche\u2026<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/?page_id=385\">Continue reading<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":19,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-385","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=385"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1921,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/385\/revisions\/1921"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/19"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}