{"id":153,"date":"2016-12-23T08:56:09","date_gmt":"2016-12-23T08:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terra.unimore.it\/scienzenaturali\/?page_id=153"},"modified":"2024-01-11T09:35:35","modified_gmt":"2024-01-11T09:35:35","slug":"grotta-della-spipola","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/?page_id=153","title":{"rendered":"Grotta della Spipola"},"content":{"rendered":"<p>La Grotta della Spigola venne scoperta nel 1932 da Luigi Fantini, fondatore del Gruppo Speleologico Bolognese. Nel 1935 ebbero inizio i lavori di turisticizzazione della Grotta, con l&#8217;apertura di un nuovo ingresso a quota inferiore rispetto a quella originale; l&#8217;opera venne inaugurata nel 1939.<br \/>\nLa Spipola e l&#8217;intero Sistema di cui essa fa parte si aprono nei Gessi Messiniani (Miocene superiore), i cui strati, costituiti da gesso macrocristallino grigio, o pi\u00f9 raramente rossastro, sono intercalati da livelli di argille marnose.<br \/>\nI livelli della Spipola vengono convenzionalmente indicati come due. Quasi ovunque sono riconoscibili i segni di una complessa e diversificata attivit\u00e0 idrica: solchi, lustrature e pendenti (speudostalattiti). Di particolare interesse sono le forme mammellonari (mammelloni) presenti in entrambi i livelli, per le quali recenti interpretazioni genetiche chiamano in causa i detriti algali di cui si \u00e8 trovata traccia proprio in loro corrispondenza.<br \/>\nIl salone G. Giordani, il pi\u00f9 grande della grotta, ha una ampiezza di 150 x 60 metri ed un&#8217;altezza di 50. Ovunque, in alto, compaiono nitide superfici di distacco di materiali accatastati sul pavimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Grotta della Spigola venne scoperta nel 1932 da Luigi Fantini, fondatore del Gruppo Speleologico Bolognese. Nel 1935 ebbero inizio i lavori di turisticizzazione della Grotta, con l&#8217;apertura di un nuovo ingresso a quota inferiore rispetto a quella originale; l&#8217;opera venne inaugurata nel 1939. La Spipola e l&#8217;intero Sistema di\u2026<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/?page_id=153\">Continue reading<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":19,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-153","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=153"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1916,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/153\/revisions\/1916"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/19"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzenaturali.unimore.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}